A quanto pare sta succedendo davvero. SuperMario Balotelli lascia l’Inter e il campionato italiano, non è ancora certo ma è molto probabile. Con 30/35 milioni, ringraziando Mancini o – più difficilmente – Ferguson, Mario approderà a Manchester; resta solo da capire su quale versante: l’azzurro City o il rosso United. Nell’attesa di capire come andrà a finire ecco perché potrebbe davvero essere una soluzione che farà contenti tutti. Compresa la nostra nazionale.
Balotelli e la Premier
Manchester non è Milano e l’Inghilterra non è l’Italia. È vero che ci sono migliaia di tabloid che aspettano l’arrivo di un personaggio come SuperMario con l’acquolina in bocca. Strafottente, eccessivo, giovane, controverso, guascone, donnaiolo e casinista, con le sue bravate Balotelli potrebbe regalargli un titolo al giorno; però – ripeto – Manchester non è Milano e Balotelli potrebbe scoprire che il grigiore mancuniano non s’intona granché coi suoi googles Gucci. Insomma: potrebbe essere il posto giusto per crescere al riparo da certe tentazioni (e se ce l’ha fatta Cristiano Ronaldo…) che fino a qui hanno reso traballante il percorso di maturazione dell’uomo e quindi del giocatore.
Inoltre ,su qualunque sponda del tifo locale approdi, Mario nostro potrebbe trovare una situazione ideale per affermarsi, seppure per motivi diversi. Al City infatti lo aspetta il Mancio, l’uomo che l’ha lanciato e che vede in lui la grande stella del futuro e sarebbe pronto fin da subito a investirlo di quella fiducia e di quell’importanza che il giga-ego balotelliano va cercando all’Inter. Sarebbe la punta di diamante di un progetto ricchissimo ma ancora embrionale. Non avrebbe più alibi. Se è vero che la cosa che per lui conta di più è giocare calcio, al City avrebbe l’occasione di dimostrarlo e di smentire chi lo considera solo l’ennesima testa calda con del talento. Se invece Balotelli finisse allo United, la situazione sarebbe diversa ma ugualmente interessante. Considerata la statura del club e la presenza di fuoriclasse importanti come Rooney etc…, Balotelli avrebbe meno garanzie di impiego “sempre e comunque” ma troverebbe un maestro come Ferguson; uno dei pochi grandi pedagoghi della panchina rimasti in circolazione (forse il solo). E chissà che a Sir Alex non riesca di sgrezzare le abitudini e i comportamenti del ragazzo.
Inoltre, in un calcio fisico, aperto e veloce come la Premier, Balotelli potrebbe trovare le condizioni tecnico-tattiche per esprimersi al meglio e soprattutto per imparare a stare in campo (da tutti i punti di vista, quello disciplinare compreso).
Balotelli e la nazionale
Ça va sans dire, l’esplosione del potenziale di Balotelli a livelli da top-5 del mondo sarebbe una manna dal cielo per la nostra nazionale tutta da rifare. Al momento però questo processo, all’Inter e nel calcio italiano sembra essersi inceppato per diverse ragioni, e c’è il rischio che non riprenda più. Troppe pressioni, precedenti, nevrosi, prime pagine, polemiche e accuse; se Balotelli non si è bruciato poco ci manca. Esportarlo all’estero, sperando che trovi le condizioni giuste per diventare l’attaccante azzurro dei prossimi dieci anni; potrebbe essere la nostra (intesa come nazionale) carta vincente.
L’Inter post-SuperMario
L’Inter se ci fossero le condizioni, Balotelli lo terrebbe volentieri e rinnoverebbe la scommessa sul suo talento conscia di quel che potrebbe diventare in futuro (ma, tralaltro, nel frattempo è arrivata dal Brasile una scommessa ancora più fresca: Coutinho). D’altro canto è chiaro che – per mille ragioni di cui si è detto e scritto anche troppo – Mario all’Inter non si trova, non lega e gli fa fatica restarci. Preso atto di ciò, le opzioni sono due: aspettare un altro anno, sperando che sbocci l’amore della vita, oppure, come in tutte le storie che faticano ad ingranare, lasciarsi prima che poi per non compromettere troppo, in questo caso il prezzo del cartellino.
Oggi Balotelli lo si può vendere a 30/35 milioni (opinione mia, ma fate finta di non averla letta: coraggioso chi li versa), tra un anno chissà? Magari segna 40 gol e ne vale 80 (ma a quel punto lo tieni), oppure fa un’altra annata chiaroscurale, senza esplodere e sei fortunato se riesci a ricavarne 15. Una scommessa appunto, ma – date le considerazioni di cui sopra – ad alto tasso (troppo) di rischio per tutti i soggetti coinvolti.
Venderlo oggi significherebbe far sposare ragioni tecniche ed economiche soddisfaccenti per tutti in un’unica operazione. Con quei soldi l’Inter potrebbe iniziare a dare una sistemata al bilancio, trattenere Maicon e portare a termine un paio di operazioni importanti sulla falsariga di Ibra ‘09. Per dirla alla Galliani, ma nella versione riveduta e corretta di Moratti: “via un big, dentro due”. Chi? Se dipendesse da me: NON l’ ipervalutato (tecnicamente ed economicamente) Mascherano (ma ormai tutte le strade portano a lui) bensì Shweinsteiger e, l’avrete letto, Mesut Ozil che – parere mio – può tranquillamente giocare in un ruolo ibrido tra centrocampo e trequarti (come un Motta più rapido o un Iniesta meno…Iniesta) senza pestarsi i piedi con Senijder, portando ulteriore intelligenza, dinamismo e qualità al centrocampo dell’Inter.
Il tutto a 22 anni… ehi, ma aspetta, sono appena due più di Balotelli.
20 Comments
Sui benefici, tecnici e non, dell’Inter post-Mario sono d’accordo. Quello che non mi convince è: Balotelli farà bene in nazionale se gioca fuori?
Ricordiamo che molti C.T. sono esterofobi, e Prandelli credo ma non spero che ne seguirà la regola. Da un lato, però, Mario è l’unico vero talento giovane, al momento, non convocarlo sarebbe uno scandalo.
Come ho già detto prima, all’Inter va benissimo la sua cessione. Se arrivano Schweinsteiger e Ozil si aggiunge molta qualità a centrocampo, e un’espressione più duttile del mourinhiano 4-2-3-1. Credo che rivincere la Champions sarà difficilissimo comunque, ma non si rivince sicuramente mantenendo rosa e modulo uguali.
Immagino che l’unico contento sia Renzo Bossi… finché il Trota non scopre che l’Inghilterra è più a nord della Padania.
Ricordiamo che molti C.T. sono esterofobi
Tipo? Mi viene in mente solo Lippi, se parli dell’Italia. Anche perché prima di Zoff non è che si avessero tutti ’sti gran giocatori italiani in auge sparsi per il Mondo.
Secondo me non meno di 35 milioni e da lì in poi si può vendere.
Solo che io ho un paio di dubbi, Cesare o chi per te, se per una volta mi rispondi ti ringrazio:
- Al posto di Balot una punta in più farebbe comodo oppure pensi di partire subito con Coutinho ? In questi giorni ho letto di un interesse per G.Rossi..te cosa ne pensi?
- a monte di tutto per me si deve programmare questa stagione: non puoi pensare di rivincere la CL, lottare in campionato e magari vincere anche il mondiale per club! Lo dico da Interista è fuori da logiche umane.
Decidiamo su cosa puntare: puntiamo al mondiale e alle due super coppe? Ok viviamo con Benitez ma di rendita su ciò che ha seminato Mou, cambiamo poco o nulla e per quest’anno siamo a posto così.
Dal prossimo anno è però l’ora di cambiare un po’ di più, svecchiando una rosa che sarà ormai a fine ciclo.
Mentre se pretendiamo di correre per tutto allora i soldi di Balot vanno reinvestiti su gente forte come hai citato te fregandosene del resto e pensando che in fondo con o senza Mou tanta differenza poi non ci sia.
Io però propendo più per la soluzione Mondiale subito e annata di “fine ciclo”.
Che ne pensi/ate?
Caro Matteo, rispondo alle tue domande per punti:
- vendendo Balotelli l’Inter resterebbe con questa rosa offensiva: Milito, Eto’O, Pandev + Sneijder e Coutinho come giocatori ibridi che volendo possono giocare anche più avanti. Si parla sì dell’arrivo di Rossi, ma non lo ritengo indispensabile a certe cifre, è sicuramente un buon giocatore ma l’Inter può anche restare così cercando di dosare lo spazio di Coutinho e sondare qualche giovane. In tal senso, proprio la cessione di Balotelli potrebbe significare che c’è molta fiducia intorno al brasiliano anche dopo averlo visto in allenamento. Un buon segno, no?
- un altro di cui si parla e che non ho citato è Kuyt. Lavoratore oscuro estremamente sottovalutato e che mi piace molto ma che preferirei restasse a Liverpool o andasse altrove per la semplice ragione che sono stufo degli allenatori che cercano di portarsi appresso i propri fedelissimi. Passi (nemmeno troppo) Mascherano, ma spero che Branca&co. non vogliano assecondare tutte le voglie estive di Benitez, sarebbe un errore. Inoltre ha 30 anni.
- riguardo alla prossima stagione: credo che l’Inter debba e possa puntare ancora al massimo. In Italia – a meno di sorprese – resta la favorita, mentre in Europa è tra le prime cinque. Ripetersi è difficilissimo ma non impossibile specie se si saprà capitalizzare la (ancora eventuale) partenza di Balotelli con i giusti investimenti. Un’ Inter che ringiovanisce la difesa con Ranocchia (se riusciamo ad averlo subito), apre a Santon, trattiene Maicon e rinforza il centrocampo con i due nomi che ho citato (lo confesso: sono due pallini personali ma al momento è molto ipotetico che arrivino entrambi) è di fatto una squadra più forte e più giovane di quella dell’anno scorso (più forte E più giovane: Ozil ha 22 anni, Shweinsteiger 26…oltre che buoni sono anche più “verdi” dei vari – pur ottimi – Stankovic, Motta etc…) e che può provare a ripetersi pur con un calcio diverso.
Dopodiché, nell’estate 2011, per mantenersi su alti livelli si dovrà iniziare a ragionare su come ringiovanire l’attacco e la difesa (Lucio e Samuel); mentre a quel punto il centrocampo lo avremmo già messo a posto in questo mercato… e non è poco. L’unico problema è che non ci saranno big da monetizzare per investire in quei reparti, quindi Branca e soci dovranno essere bravi e puntare sui giovani giusti.
Sono d’accordo con Cesare, in fondo tra le due Supercoppe e il Mondiale giochiamo 4 gare, mica chissà quale sforzo o pressione… considera poi che al Mondiale la semifinale la giochiamo contro una squadra nettamente più debole, e probabilmente anche la finale, quindi se si dovessero vincere solo le 3 coppe in questione sarebbe un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto: mezzo pieno perché completeremmo la sestina, mezzo vuoto perché non sono competizioni difficili e/o prestigiose. Penso che lo scudetto sia sempre alla nostra portata…
Grazie per le tue risposte
Non per fare il pignolo, ma si dice “goggles” e non “googles”
Su Balotelli: è tanto forte quanto spaccone (per non dire altro). Dal punto di vista calcistico è un male che un talento del genere emigri nella piovosa Manchester. Sul discorso Inter e Nazionale non mi esprimo. Dico solo che l’Inter darebbe via un giovane italiano per un giovanissimo brasiliano: ecco, tanto per cambiare. Poi chissà perché ai Mondiali facciamo schifo.
Ah, ultima considerazione: ho letto che il suo agente Raiola chiederà QUATTRO milioni a stagione per il suo assistito alla squadra che (probabilmente) lo comprerà. Siamo sicuri che alla fine l’affare si chiuderà?
Il Mondiale per club competizione non prestigiosa? Capisco le due Super Coppe, specie quella italiana, ma non mi pare che giocarsi il titolo mondiale per club debba fare così schifo…
Mi sono spiegato male. Non è che non è prestigiosa, ma non è certo difficilissimo vincerla… è difficile qualificarcisi, ma non vincere il torneo in sé…
Ritieni che una fra Universidad de Chile, Internacional PA e Sao Paulo sia avversario abbordabile (d’accordo, ci sono prima le semifinali, però non credo sia un azzardo pronosticare la classica finale fra europea e sudamericana) oppure intendi che un torneo di una/due gare sia abbordabile per definizione?
Entrambe le cose. D’accordo che il calcio sudamericano è il secondo al mondo dopo quello europeo, ma non mi sembrano al nostro livello.
E fare due gare contro squadre che valgono una come l’Albinoleffe (Con tutto il rispetto) e l’altra come la Sampdoria non mi sembra impossibile.
nom credo che la Premier possa essere il campionato adatto per Balotelli. Quelle sceneggiate, quei modi di fare, quell’accentuare ogni contatto. Sicuri che riceverà applausi e non fischi?
Se fossi Prandelli Balotelli lo convocherei anche se giocasse nella serie B del campionato di Saint Kitts & Nevis
a proposito di esterofobi..mi viene in mente un certo cesare maldini che non chiamo’ piu zola in nazionale a 30 anni quando ando’ a londra e vinceva i titoli come miglior giocatore del campionato..uno che e’ stato considerato il 2′ giocatore piu’ spettacolare nella storia della premier dopo best….RIDICOLO…per quanto riguarda balotelli da interista..no comment
Veramente Maldini Cesare l’ha chiamato anche troppo Zola: mi ricordo Inghilterra-Italia, qualificazioni CdM 1998, decisa proprio da un gol del sardo all’epoca già al Chelsea.
In effetti ho scritto Lippi, errando: volevo scrivere Trapattoni.
Scusate ma il blog è andato in ferie?
No perchè due righe sulla presentazione della nuova e strabiliante stagione del milan, caratterizzata su tutto dall’acquisto del nuovo pullman, beh, me le aspettavo…
Quoto manq…per leggere qualcosa di decente/interessante/ironico/veritiero oggi ho dovuto vedere il bel post sul Berlusca nel suo sito/blog…Complimenti!
E’ vero… non è che è chiuso?
@ Filippo: mi lusinghi…
Però il mio è uno sfogo “da parte in causa”. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di “imparziale” sulle sorti del milan…