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L’accuratezza dei passaggi sul tetto del mondo

Posso dirlo? Lo dico: per me ha vinto la squadra più forte, quella che gioca il calcio migliore.
E lo ha fatto al culmine di una partita, la finale con la forte e bella Olanda, che non capisco francamente come possa essere stata bollata come brutta. Io a memoria non ricordo una finale del mondiale con così alto tasso tecnico e tattico allo stesso tempo, grazie anche e soprattutto a un’Olanda che sceglie l’unica via possibile per contrastare il tanto discusso (perché poi ancora non mi è chiaro) e ormai celebre possesso palla degli spagnoli: il pressing alto. L’onorevole prova di Robben e compagni non fa che dare ancora più valore al loro mondiale e, soprattutto e di conseguenza, anche a quello della Spagna neo Campione del Mondo.
Ieri mattina, nel leggere i giornali, ero rimasto spiacevolmente colpito da un editoriale del Corriere della Sera e precisamente da queste parole:

La Spagna è il Barcellona camuffato: vederlo giocare induce ammirazione o sonnolenza, talvolta le due cose assieme. Squadra ottima sia chiaro: l’accuratezza dei passaggi è tale che talvolta vien voglia di gridare “Abbiamo capito!”, nella speranza che si decidano a passarla a David (Villa), l’uomo che tira.

Posso dirlo? Lo dico: che sciocchezza. E quindi sono doppiamente contento che il gol, e che gol, decisivo l’abbia segnato proprio Andrès Iniesta – uno della banda dei “passaggi accurati” – mentre David, l’uomo che tira, era in panchina da un pezzo.
Non sto qui a elencare i meriti della squadra iberica, il successo di quel modello di calcio, etc, perché so che da lettori di questo blog ne sapete quanto e più di me in materia. E non sto a tirarvi la pippa con analisi tecniche del match, l’avete visto tutti e siete abbastanza competenti per trarre i vostri giudizi.
Mi limito ad osservare che la vittoria di ieri sera è stato il sigillo su un dominio strameritato che dura da un biennio abbondante, ma che si era iniziato a programmare ancora prima con molto metodo e altrettanta sagacia. E lo affermo al di là del tifo e delle simpatie.
Quella contro l’Olanda del resto, se non sbaglio, è stata la trentatreesima vittoria della Spagna in 35 partite, quindi ci sta anche vincere di misura e al minuto 117, se il tutto altro non è che il coronamento di un percorso praticamente perfetto.
E se già solo uno dei molti allergici all’accuratezza dei passaggi al posto di gridare “abbiamo capito!”, ieri si è limitato a dire “bravi, scusate, non avevo capito bene”, questo mondiale non è stato vinto invano.
Complimenti alla Spagna Campione del Mondo.


38 Comments

  1. Tom
    Posted July 12, 2010 at 2:19 am | Permalink

    Concordo profondamente con quanto hai osservato.
    Il pezzo di Sconcerti sul Corriere era imbarazzante, soprattutto per quanto riguarda l’analogia con il Barcellona. Che gli spagnoli siano barocchi e stucchevoli è una dato di fatto tecnico e prima ancora culturale, ma vi è una sostanziale differenza tra quanto si vede nella Spagna e nel Barcellona: nel primo caso il possesso palla è voluto a-priori, ed è quindi imposto, mentre nel secondo caso è il risultato di un’abdicazione da parte dell’avversario.
    Mi spiego meglio: Il Barcellona ha degli specialisti dell’area di rigore e dei solisti d’attacco che in definitiva sono sia il terminale che la fonte della manovra, e che dunque si possono attendere ed “ingabbiare”, aspettando che la palla arrivi loro a 25- 35 metri dalla porta. La nazionale invece è pensata per giocare più corta, con il reparto d’attacco più vicino al centrocampo. Questa è – se vogliamo – l’evoluzione del Barca, dove infatti la situazione si sblocca quando uomini come Iniesta (o Fabregas) si presentano , insieme all’attacco, a ridosso dell’area avversaria. Se notate, quello che è avvenuto nei momenti chiave delle ultime partite è stato il fatto che l’ attacco della Spagna, di fronte alla linea difensiva stretta, non tentava di puntare e saltare l’uomo (come avviene nel Barcellona) bensì giocava come un centrocampo, in cui è essenziale liberare l’uomo e far valere 2-3 metri di spazio ( in questo caso per tirare).
    Non è forse quindi un caso che nelle ultime 35 partite della Spagna, una sola (ma non per le statistiche) sia terminata in pareggio: l’ottavo con l’Italia agli ultimi europei. In quella partita, se ricordate, De Rossi e Ambrosini marcarono benissimo Xavi ed Iniesta,costringendo l’allenatore a sostituirli dopo un’ora.

  2. federico sarica
    Posted July 12, 2010 at 6:50 am | Permalink

    grazie tom, acuta osservazione.
    unica cosa: l’editoriale era di severgnini non di sconcerti.

  3. Rado il Figo
    Posted July 12, 2010 at 8:46 am | Permalink

    unica cosa: l’editoriale era di severgnini non di sconcerti.

    Forse era un lapsus freudiano, tant’era… sconcertante il pezzo. :-)

  4. Rado il Figo
    Posted July 12, 2010 at 9:53 am | Permalink

    Ovviamente la giornalanza italiana ha voluto farsi riconoscere anche in questa situazione.

    Fortunatamente Spagna e P. Bassi, fra 46 convocati, avevano solo uno che era in campo (Snejider) ed uno in panca (Huntelaar) di tesserati nei club italiani, e così ci siamo risparmiati il “vincono gli altri ma solo perché i loro giocatori maturano da noi”. Altrettanto fortunatamente ci siamo risparmiati “siamo stati gli unici a non perdere/a perdere solo ai rigori contro i futuri campioni” giacché Spagna e P. Bassi non hanno incontrato l’Italia, nemmeno nelle eliminatorie.

    Per il resto non c’è stato risparmiato nulla del consueto teatrino de “l’Italia ha comunque vinto”
    - c’era chi ha scritto che il tanto vituperato gioco all’italiana si dimostra ancora vincente, avendolo praticato le due finaliste (!!). Ora, già mi pare azzardato definire tale quello olandese (l’unico punto di contatto… il paracarro punta centrale, un Van Persie formato Iaquinta), ma si sfiora la cecità fisica a sostenere che la Roja giocasse come l’Italia (a meno che mi siano sempre sfuggiti i fitti passaggetti della nostra linea mediana in 40 anni di vita)
    - “è un peccato che in un Mondiale così mediocre l’Italia sia uscita così presto”: classico rammarico che parte da un presupposto che semmai dovrebbe portare ad un allarme, ovvero “ma a che livello siamo se non riusciamo a emergere nemmeno in un torneo mediocre?”. Invece si rientra sempre nel “se non abbiamo vinto era perché non ci interessava e/o non ci stimolava”. Insomma, se siamo usciti in un torneo di brocchi, non è colpa nostra ma… degli altri che erano troppo brocchi
    - la raccomandata di ferro Ilaria d’Amico che colla Spagna che alza la Coppa ha il coraggio di esordire “ma parliamo dell’arbitraggio”. Cioè, finita una finale bisogna per forza farsi delle seghe mentali su chi ha diretto e nessuna considerazione tecnica su chi ha vinto/perso?
    - De Laurentiis che si lamenta che all’Italia sia stato annullato un gol per un fuorigioco… che c’era! Ovvero: invece di apprezzare una decisione corretta e difficile, ci si lamenta perché… non l’arbitro non ha sbagliato a favore dell’Italia…

    Per carità di patria evito di riportare i venti secondi venti di cazzate varie propinate dalla coppia Costanzo & Galeazzi, ovvero gli… Ollio & Ollio della Rai. Ancora peggio dell’inutile Linda Santaguida, che non sa nemmeno leggere le due acche che le scrivono e le sbattono sotto gli occhi.

  5. Rado il Figo
    Posted July 12, 2010 at 9:54 am | Permalink

    dimenticavo

    - il polpo Paul… è diventato italiano e non inglese (un misto fra il chissenefrega e il chiedersi quanto sia stato pagato il “giornalista” che ha scovato tale notizia essenziale)

  6. Gus
    Posted July 12, 2010 at 10:35 am | Permalink

    Bella analisi

  7. Francesco
    Posted July 12, 2010 at 10:50 am | Permalink

    Assolutamente d’accordo con il pezzo: ha vinto la squadra migliore, nulla da eccepire. La Spagna ha semplicemente i migliori palleggiatori del mondo, e una panchina che possiamo solo sognare di avere (uno su tutti: esce X.Alonso, entra Fabregas…mi pare che non serva aggiungere altro): è un collettivo talentuoso. E’ chiaro che se si mette a tener palla per minuti e minuti aspettando il momento e il varco giusto per colpire è un atteggiamento solo da elogiare: non si barrica in difesa, tiene il possesso e quindi detta i ritmi, fa correre a vuoto l’avversario, cosa volete di più? Il gioco della Spagna sembra una corrida: appunto…

    Personalmente, ritengo che la Spagna attualmente (vuoi il modello Barça o quello che volete) rappresenti l’espressione migliore del gioco del calcio dal punto di vista tecnico, e – ripeto – merita il titolo. Poi, sempre personalmente, ribadisco che la Germania ha giocato il miglior calcio dal punto di vista tattico (vedi la voce gioco negli spazi e movimenti senza palla ), e vista la presenza di anti-divi o giocatori non blasonati, meritava di vincere ugualmente. Ma nel calcio vince uno solo, quindi è giusto così.

    Sul giornalismo sportivo italiano non mi esprimo, dico solo: beati loro che possono scrivere i loro pensieri in libertà su giornali letti da milioni di persone. Magari dico solo che è meglio l’onirica trama di gioco “abbiamo capito!” piuttosto che lo schema “palla-lunga-su-uno-svedese-di-195-cm-e-poi-ci-pensa-lui-a-farti-vincere”, che pare abbia dato i suoi frutti in questi ultimi anni (e ci siamo capiti).

  8. Simone
    Posted July 12, 2010 at 10:59 am | Permalink

    Da un punto di vista tecnico, la Spagna ha stra-meritato il Mondiale. Il torneo in sé può anche essere stato mediocre, ma la Spagna, se fosse un club, potrebbe competere per la Champions, quindi dico che la Roja ha meritato. Detto questo, facciamo una petizione per assegnare all’Olanda un titolo mondiale ad honorem!

  9. Andrea
    Posted July 12, 2010 at 11:31 am | Permalink

    La Spagna ha i giocatori migliori: la Spagna vince, il resto conta poco. Tenere palla è il modo migliore per non prendere goal, se l’avversario non la tocca mai difficile che riesca a tirare in porta, altro che gioco stucchevole. Mi pare acuta la riflessione di Tom circa le differenze tra Barca e Spagna, squadra che mi ricorda molto la Roma di Liedholm una tartaruga che mise in fila 15 (erano poi 15?) lepri semplicemente nascondendo il pallone.

    L’Olanda, grande squadra, ieri sera non mi è sembrata all’altezza tanto che il suo pressing alto si è spesso tramutato in una spietata caccia all’uomo; detto questo se Robben solo davanti a Casillas la mette dentro forse ora stavamo raccontando un’altra storia.

    Sudafrica 2010 non è stato sicuramente il peggior Campionato del Mondo mai disputato, anzi. La “nuova” Germania su tutte e alcune altre squadre hanno giocato un calcio che difficilmente può essere definito mediocre, come brutta non è stata la finale. Ricordate quella di Giappone-Corea 2002? e quella di Germania 2006?

  10. dante
    Posted July 12, 2010 at 11:33 am | Permalink

    Un dettaglio,da oggi non si dira’ piu’ che il calcio made in spagna(o meglio in catalonia)e’ bello e perdente(ai mondiali):da oggi anche il tiche tache fondato sul palleggio sara’ considerato un marchio calcistico vincente,al pari del nostro gioco all’italiana fondato sulla difesa.Solo che loro hanno gli interpreti giusti(vedi il meraviglioso xavi),noi neanche quelli,se considerate che al posto dei Baresi,Scirea,Nesta e Maldini(cito a caso tra i grandi)oggi schieriamo Legrottalie,Criscito e il sopravvalutatissimo Chiellini.

  11. Posted July 12, 2010 at 11:39 am | Permalink

    Secondo me la finale e´ stata parecchio brutta ed il motivo sta essenzialmente nel fatto che l´olanda l´ha buttata in violenza.
    Detto questo ha vinto anche a mio avviso la squadra piu´forte e la cosa brutta, per noi, e´che questo ciclo spagnolo e´tutto fuorche´al capolinea vista l´eta´media dei giocatori.
    Iniesta fenomeno vero, ma cazzo non tira MAI. Nell´occasione del gol temevo si girasse per passarla a qualcuno o tentasse di prendere il fondo… :D

  12. Posted July 12, 2010 at 12:44 pm | Permalink

    Avevo postato un commento, ma dev’essere andato storto qualcosa.
    Ad ogni modo io non condivido il giudizio sulla partita. Per me è stata brutta e decisamente troppo densa di falli anche cattivi, specie da parte orange.
    Riguardo i meriti della spagna invece sono dalla vostra parte. Calcio vincente e, a mio avviso, anche bello quando le accelerazioni improvvise mandano in porta gli uomini in maglia rossa tramite strettissimi dialoghi palla a terra. Iniesta fenomeno vero, come da tutti riconosciuto, però cazzo non tira mai. Cioè gli unici due tiri che gli ho visto prendere sono stati quello contro il Chelsea e quello di ieri, direi che c’è spazio per dire che potrebbe farlo più spesso. Invece cerca sempre di liberare un compagno o di andare in porta con la palla. Anche ieri, con la palla del mondiale tra i piedi, pensavo tentasse di darla a qualcuno o di prendere il fondo. :D

  13. Tom
    Posted July 12, 2010 at 1:57 pm | Permalink

    @Manq

    E’ un po’ frustrante vedere Iniesta in quelle situazioni,davvero. Però, il ragazzo sembra intelligente: 2 volte nella sua carriera si è preso la responsabilità di tirare, 2 volte l’ha messa.
    Meglio lasciare decidere a lui, non credi?

  14. Graz
    Posted July 12, 2010 at 2:17 pm | Permalink

    Spagna ottima e fortissima non c’è che dire, ma il loro modo di giocare continua a non piacere. Preferisco nettamente la tanto bistrattata (prima del mondiale) Germania.

    Comunque complimentissimi alla spagna per questo titolo, vinto contro un’olanda, molto fortunata nelle partite precedenti.

    Sul giornalismo italiano sportivo non dico nulla, anzi sì: braccia rubate all’agricoltura.

  15. Posted July 12, 2010 at 2:24 pm | Permalink

    @ TOM:
    Sì beh, direi che si è guadagnato il diritto di fare di testa propria. :D

  16. ballodigruppo
    Posted July 12, 2010 at 3:36 pm | Permalink

    Indubbiamente hanno vinto i più forti, anche se un po’ antipatici…Per quanto riguarda il mondiale, non sono assolutamente dell’opinione che sia stato mediocre, anzi, penso che sia stato meglio di molti altri tra cui sud corea-giappone 2002, e forse anche di Germania 2006 se non fosse che lo vinse l’Italia. L’unica cosa che mi ha dato veramente fastidio è stato questo atteggiamento generale “pro-Africa”, che mi sembra tanto quel razzismo al contrario di cui Tim Small parlava in un po’ di post dietro; un esempio lampante è il telecronista rai che nelle partite del Sud Africa tifava per i Bafana-Bafana manco fosse l’Italia!

  17. Graz
    Posted July 12, 2010 at 6:47 pm | Permalink

    i Bafana – Bafana sono simpatici però…

  18. ciprianomario
    Posted July 12, 2010 at 7:09 pm | Permalink

    Qui a Madrid è in pieno svolgimento il corteo dei campioni del mondo, a mezzo km da dove sto scrivendo ora.
    La prima analisi di Tom è azzeccatissima. Chi non apprezza questo modo di giocare, è perchè è abituato all’italico difensivismo. Questi giocano giocano giocano, poi, quando vogliono, la buttano dentro. Quando? quando l’avversario è talmente stanco di corrergli dietro, che si aprono spazi per la conclusione che ti fulmina. E, se vai sotto contro di loro, puoi anche chiedere all’arbitro di fischiare la fine. Hanno un solo difetto (evidenziato contro la Svizzera in questo Mondiale, contro gli USA lo scorso anno in Confederations Cup e contro l’Italia ai passati Europei: se vanno sotto, fanno fatica a recuperare. Ma perchè vadan sotto, ce ne vuole….
    Sono i migliori, lo eran dall’inizio come valore assoluto, dovevano solo superare il loro complesso di inferiorità (celebre lo sketh sul Marca due anni fa in cui il Marcatoon di Aragones faceva le falige dopo i Quarti di Finale vinti contro l’Italia, dicendo a chi l’avvisava che c’era da giocar la Semifinale “Perchè? si gioca anche dopo i Quarti?”) poi abbiam visto cos’è successo.
    Antipatici? Forse stiamo confondendo questi ragazzi con i materazzi che insultano Zidane per farlo espellere….. Gente cresciuta in casa, naturale, buona, da Casillas che si emoziona pensando al fratello perso non da molto e poi va via dopo aver baciato in diretta nazionale la fidanzata (che è quella che lo stava intervistando e ci rimane di sasso), a Iniesta che dopo aver segnato il gol che tutti vorrebbero segnare che si toglie la maglietta mostrandone una con una scritta (a mano, probabilmente pensata e realizzata la sera prima) in dedica a Dani Jarque, capitano dell’Espanyol (l’altra squadra di Barcelona) stroncato da un infarto lo scorso anno a Coverciano, a Ramos che porta sempre la bandiera col viso di Antinio Puerta a Del Bosque che appena accarezza la Coppa del Mondo e poi torna in spogliatoi per abbracciare il figlio affetto da sindrome di down. Antipatici?
    Nel Mondiale in cui l’Italia è crollata, scoprendo che la vittoria del 2006 fu un’illusione, la Spagna (ma anche l’Olanda, la Germania, il Messico, la Corea del Sud) insegna che la programmazione, la cura dei vivai e della costruzione di una identità sono vie vincenti e durevoli.

  19. Stefano Gatto
    Posted July 12, 2010 at 8:05 pm | Permalink

    Bell’articolo e vedo dai comment che siamo tutti abbastanza d’accordo. Grazie ciprianomario per il tuo commento, non vedo proprio come si possa considerare questo gruppo spagnolo antipatico: credo solo perchè vince, per il resto sono ragazzi mai fuori posto, a partire dal capitano Iker Casillas, un maestro di classe che ad ogni piè sospinto ricorda che non si sente galattico, ma ben di Mostoles, la città dell’hinterland di cui è originario e dove ha una scuola di calcio. Dell’umiltà di due straordinari giocatori come Xavi ed Iniesta inutile parlarne ancora, ma della grande signorilità e compostezza di Del Bosque, uomo giusto al posto giusto, non mi stancherò mai di parlarne. Enhorabuena, chicos!

  20. Francesco
    Posted July 12, 2010 at 8:15 pm | Permalink

    Mi sa che il Marcatoon a cui fai riferimento è questo, se non sbaglio… :)

    Mario, spettacolare questo punto di vista del trionfo spagnolo, complimenti. Invidio Casillas, e non solo per la Coppa.

  21. ciprianomario
    Posted July 12, 2010 at 9:21 pm | Permalink

    Non me li apre i marcatoons in archivio oggi, nn sò perchè. cmq vado a memoria: sana autoironia da una testata come Marca che pecca costantemente di presunzione e di autoreferenzialismo.
    Cmq qua la festa continua. Io non mi son voluto inoltrare nella mischia, ma tramite la diretta de El País ( http://www.elpais.com/multimedia/player_video.html?xref=nuevo_directo_cnn ) ed i rumori che vengono dalla finestra di casa, vi assicuro che qua è un piacere da vivere.
    Io italiano, orgoglioso di esserlo, da quando vivo all’estero ancora di più: ma quando si parla di pallone, possiamo pure vincere, ma loro si divertono . . . . .

  22. Rado il Figo
    Posted July 13, 2010 at 8:27 am | Permalink

    Hanno un solo difetto (evidenziato contro la Svizzera in questo Mondiale, contro gli USA lo scorso anno in Confederations Cup e contro l’Italia ai passati Europei: se vanno sotto, fanno fatica a recuperare

    La Spagna era andata sotto contro l’Italia ad Euro 2008?!

  23. Simone
    Posted July 13, 2010 at 9:56 am | Permalink

    Ha ragione Rado il figo. Fu uno 0-0 noiosissimo fino ai rigori.

  24. Simone
    Posted July 13, 2010 at 4:53 pm | Permalink

    Un appunto: non è il tiki-taka che è diventato vincente…
    se hai in porta uno dei 5 migliori al mondo (e in panca Valdes e Reina, mica pippe);
    in difesa due centrali al top e allenati a giocare assieme (Puyol e Piquè), un terzino fortissimo (Ramos) e un onesto ed esperto mancino (Capdevila);
    a centrocampo schieri Xavi (miglior regista al mondo con Pirlo), Iniesta (che a mio giudizio non è inferiore a Messi nella capacità di far sparire il pallone), Busquets (ottimo fabbro abituato a giocare con i due precedenti), Alonso (40 milioni di euro di mediano dai piedi fatati) e hai Fabregas e David Silva (siamo sugli 85 milioni di euro in due) a prender freddo in panca;
    in attacco hai Villa (40 milioni), Torres (50 milioni fuoriforma, ma sempre meglio di Iaquinta al meglio), Pedro (gol in tutte le competizioni, mondiale escluso);
    in panca DelBosque che è stato l’unico ad aver saputo gestire i Galacticos (magari non è Mourinho ma non è certo un pirla)…
    aggiungi un po’ di fortuna (errori di Robben e partita col Paraguay) il mondiale lo vinci abbastanza facilmente.

    Se poi i tuoi avversari più pericolosi (a livello di roster) si dimenticano alcuni dei più forti a casa (Maradona con Cambiasso e Zanetti al posto di Otamendi e Bolatti ad esempio) o schierano dei giocatori che non hanno ancora dimostrato di saper reggere i grandi appuntamenti a fronte di ottime alternative (Dunga con Felipe Melo).

    Quasi tutti hanno messo paura alla Spagna ma il valore dei singoli era così largamente superiore ai diretti avversari in tutti i ruoli che non ci poteva essere storia; la stessa Olanda, in un ideale TOP11 della finale, più che Robben al posto di Pedro e Sneijder per “non-so-chi” (secondo me sarebbe finito a fare cruciverba in panca con Fabregas e Silva), cosa poteva opporre alla roja?

  25. Posted July 13, 2010 at 6:00 pm | Permalink

    Tutto sacrosanto e aggiungo:
    Casillas: 29 anni e ha vinto tutto sia a livello di club che a livello di nazionale.
    Ramos: 24 anni e ha vinto praticamente tutto (gli mancano intercontinentale e super coppa europea).
    Puyol: 32 anni e ha vinto tutto.
    Pique: 23 anni e ha vinto tutto. Anche in inghilterra.
    Busquests: 21 e ha vinto tutto tranne l’europeo perchè poverino era troppo giovane 2 anni fa.
    Xavi: 30 anni e ha vinto tutto.
    Iniesta: 26 anni e ha vinto tutto.
    Xabi Alonso: 29 anni e ha vinto praticamente tutto.
    Fabregas: 23 anni. Poverino, ha vinto un po’ pochino, ma ha segnato il primo gol in Champion’s a 18 anni.
    Pedrito: 22 anni, leggi Busquets.

    Paradossalmente l’attacco è quello meno blasonato, ma si parla comunque di gente come Villa che di anni ne ha 28 e che potrebbe fare un po’ quello che ha fatto milito, ovvero vincere nonappena giunge in un club che possa farlo e Torres che comunque ha 26 anni e sta nel giro del calcio che conta da almeno 6 e comunque ha sempre fatto gol ovunque ha giocato.

    Ecco, questa è la spagna: una squadra giovane e vincente perchè fatta di giocatori giovani e vincenti. Qui si parla del Tichi-taca, ma a mio avviso gente così vince, anzi in molti casi ha già vinto, giocando in qualunque maniera.

    Io vorrei sapere in questa rosa dove collochereste: Marchetti, Criscito, Chiellini, Cannavaro (che tipo la champiuon’s non l’ha mai vinta), Zambrotta (idem), Montolivo, Marchisio, De Rossi, Pepe, Iaquinta e Gilardino (Paradossalmente il più vincente di tutti).

  26. ciprianomario
    Posted July 13, 2010 at 6:37 pm | Permalink

    Si, contro l’Italia fu 0-0 e perdemmo ai rigori, lo volete dire a me che me lo ricordano ogni giorno?
    La partita contro l’Italia però è compatibile con il discorso, perchè, a differenza della Svizzera quest’anno e degli USA l’anno scorso, l’Italia gioco quella partita senza cercare di vincerla, puntammo ai rigori come se lo 0-0 fosse una vittoria.
    Semplicemente: se la Spagna va in vantaggio, la partita finisce là; se va sotto (o se si ritrova una squadra talmente catenacciara e disperata che punta ad andare ai rigori come ambizione massima), fatica a sbloccare il risultato.

  27. Simone
    Posted July 13, 2010 at 8:35 pm | Permalink

    @Manq: se è per questo, Cannavaro non ha neanche mai vinto ufficialmente uno scudetto: li aveva vinti alla Juve, ma poi sono stati revocati dopo Calciopoli.

  28. Francesco
    Posted July 13, 2010 at 9:45 pm | Permalink

    Cannavaro non ha vinto quegli scudetti SOLO per gli albi d’oro. Per il resto, li ha (stra)vinti eccome!

  29. michel
    Posted July 14, 2010 at 10:04 am | Permalink

    eh si simone. cannavaro non ha vinto nessuno scudetto, l’uomo non è mai stato sulla luna, le torri gemelle le hanno abbattute gli americani e via complottando. è tutto un magna magna.

  30. Simone
    Posted July 14, 2010 at 10:21 am | Permalink

    Uff! Fai una semplice considerazione, provi a non metterti in mezzo a Calciopoli, e ti ritrovi subito nell’occhio del ciclone. Ho detto ufficialmente proprio per sottolineare che con le sue prestazioni li avrebbe meritati. Siete pure voi che trovate sempre da ridire. E’ un dato di fatto: non voglio dire se è stato giusto o no revocare quegli scudetti, ho solo detto che li hanno revocati. E’ la verità, non è un’offesa o altro.

  31. Rado il Figo
    Posted July 14, 2010 at 10:22 am | Permalink

    A dire il vero Cannavaro ha vinto lo scudetto in Spagna (vabbe’, scudetto sarebbe solo per l’Italia). Mi pare fra l’altro due consecutivi.

  32. Simone
    Posted July 14, 2010 at 10:24 am | Permalink

    Sì, nel 2007 e nel 2008 col Real. Ma se non ci fosse stata Calciopoli, credo che Cannavaro non avrebbe mai indossato la camiseta blanca (E anche questa è una verità, non un’offesa).

  33. michel
    Posted July 14, 2010 at 10:33 am | Permalink

    quindi gli scudetti alla juve non li ha vinti per calciopoli, quelli al real li ha vinti solo grazie a calciopoli. che furfante (e drogato).
    non te la prendere: non sei tu che metti in mezzo calciopoli, ma se riesci a parlare di calcio dal 2006 in poi senza citarla ti regalo un altro scudetto. uno in più, uno in meno tanto.

  34. Simone
    Posted July 14, 2010 at 10:37 am | Permalink

    Mi sembra che ci sia una certa ironia velata nelle tue parole, Michel. Meglio chiuderla qui.

  35. michel
    Posted July 14, 2010 at 11:17 am | Permalink

    si meglio chiuderla qui e “pensare al futuro” come ha recentemente suggerito lele “vitadamediano” oriali ai dirigenti della Juve. Come dargli torto; lui meno guarda al suo recente passato, meglio sta. amici come prima.

  36. Francesco
    Posted July 14, 2010 at 1:54 pm | Permalink

    Chiudo qui anche io anche perché è un così bell’ambiente questo, dove si parla in maniera (semi)seria di calcio e non ci si offende mai, e si rispettano i punti di vista altrui. Certo, il commento che ho postato ieri sera l’ho cancellato e riscritto almeno 10 volte prima di trovare una forma più o meno neutra, e soprattutto senza insulti! :P

  37. Simone
    Posted July 14, 2010 at 2:15 pm | Permalink

    @Francesco: la cosa che ho trovato strana è che non ho detto una mia idea, ho detto un dato di fatto, e “ve la siete presa” così :D

  38. Francesco
    Posted July 14, 2010 at 6:32 pm | Permalink

    Che ci vuoi fare, in quella tua frase ci sembrava essere tanto di quell’unsaid che si rischia di iniziare un discorso che non finisce più. E in fondo anche la risposta che ho dato prima riporta un dato di fatto! :D

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